Il Castello dell’Innominato

A pochi chilometri dalla Casa del Sarto a Lecco, si trova un altro luogo manzoniano, ovvero il Castello dell’Innominato. Posto 180 metri sopra il livello del lago, è raggiungibile a piedi attraverso un breve sentiero panoramico in circa 30 minuti. E’ una meta ideale per una passeggiata facile in tutte le stagioni.

Storicamente noto come Rocca di Vercurago, il castello dell’Innominato è una fortificazione risalente al XIII secolo posizionata su un’altura naturale nella frazione di Somasca, al confine tra i comuni di Lecco e Vercurago. Secondo la tradizione popolare lo scrittore Alessandro Manzoni, nel suo romanzo I promessi sposi, si ispirò a questa rocca per ambientare la residenza dell’Innominato, per via della sua collocazione impervia e arcigna dalla quale si domina il Lago di Garlate, il Monte Barro e l’abitato di Vercurago.

Per raggiungerlo basta arrivare alla frazione di Somasca e attraversare il suo borgo antico fino ad arrivare alla Basilica di San Girolamo Emiliani. Da qui, percorrendo via San Gerolamo, si raggiunge l’arco che segna l’ingresso al Sacro Monte e la salita alla Rocca lungo la Via delle Cappelle.
A metà percorso si trova una scalinata, detta “Scala Santa” e proseguendo lungo il sentiero si raggiunge “la Valletta”, ovvero l’ingresso alla cappella di San Girolamo e alla Chiesa della Resurrezione.
Da qui un breve, ma leggermente ripido sentiero conduce al Castello dell’Innominato.

Della fortezza menzionata dal Manzoni, luogo di prigionia della protagonista del romanzo Lucia, resta una cinta muraria bassa lungo il perimetro dalla quale avvicinandosi è possibile ammirare lo splendido panorama che si apre a nord verso il ramo orientale del lago di Como spingendosi all’orizzonte fino alle Alpi, mentre verso sud si può accompagnare il decorso dell’Adda verso la Brianza.

Al Castello dell’Innominato si può quindi correre con l’immaginazione indietro nel tempo e pensare ai Promessi Sposi o agli scenari storici che l’hanno interessata: il tutto circondati da paesaggi unici.